I Kings of Leon hanno causato una piccola controversia nel 2009 al

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I Kings of Leon hanno causato una piccola controversia nel 2009 al festival di Reading, quando Caleb ha esordito con un “Pensavo che foste il pubblico più forte del mondo”, causando una certa ostilità nei confronti della band. Ha poi annunciato: “Sappiamo che ne avete abbastanza dei Kings of Leon, quindi per tutti coloro a cui non frega un c***o, vi capisco. Ma abbiamo lavorato duro per essere qui. Quindi chiunque abbia qualcosa in contrario, si fotta. Siamo i maledetti Kings of Leon.” Nathan Followill ha poi criticato il pubblico di Reading nella sua pagina Twitter, dichiarando: “Zero amore per i Kings. So che faceva freddo, ma merda, eravate tutti gelidi. Posso solo sperare che Leeds sia in forma.” . Al Leeds Festival Caleb ha ancora parlato male di Reading, complimentandosi poi con il pubblico dichiarando “Abbiamo fatto solo cinque canzoni e avete spedito Reading all’inferno”, apprezzando anche con il pubblico inglese in generale: “È stata l’Inghilterra a farci sentire come se avremmo potuto conquistare il mondo.” Il giorno prima di suonare all’O2 Arena, la band suonò al festival T in the park in Scozia, dove, al termine di una performance segnata da una moltitudine di problemi tecnici legati al suono, Caleb distrusse la sua preziosa Gibson ES-325 al culmine della rabbia. Questo episodio portò la band Americana quasi all’annullamento della data all’Oxegen Festival. La band ha pubblicato il suo primo DVD il 10 novembre 2009 , che immortala i quattro all’ O2 Arena di Londra . Venne filmato il 30 giugno 2009, mentre la band si esibiva di fronte a oltre 18 000 persone, eseguendo 22 canzoni. In un’intervista per Billboard.com, Nathan afferma: “L’Inghilterra è stato il primo posto in cui abbiamo sfondato (…) Quindi quale posto sarebbe stato migliore per filmare un DVD live se non dove abbiamo avuto i primi fan?”. Nello show sono presenti canzoni estratte da tutti e quattro gli album della band, e Nathan continua dicendo: “Abbiamo solo messo le telecamere fuori dalle nostre menti e ci siamo comportati come se non fossero state lì.”