Verso la fine degli anni novanta l’interesse verso i Manilla Road

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Verso la fine degli anni novanta l’interesse verso i Manilla Road ricominciò a crescere, dato che molte delle nuove epic metal band li citavano come principali influenze. Mark Shelton, che nel frattempo aveva intrapreso un progetto chiamato Shark, cominciò quindi a considerare una riunione della band. Reunion che avvenne nel giugno 2000 , con un concerto della band (Mark più tre nuovi membri, Scott Peters alla batteria insieme a Bryan Patrick e Mark Anderson al basso e alla chitarra acustica) al festival Bang Your Head!!! a Balingen , in Germania . A questa data seguì una performance al Wacken Open Air , il più importante festival metal d’Europa. La riunione si concretizzò nel 2001 , con la pubblicazione di un nuovo full-length album: Atlantis Rising , pubblicato su Iron Glory Records , e seguito nel 2002 da Spiral Castle . È sempre del 2002 la pubblicazione di Mark of the Beast , album “perso” originariamente registrato nel 1981 e scartato per concentrarsi sulla produzione di Metal . Nel 2003 i Manilla Road pubblicano il loro tredicesimo full-length: Gates of Fire , album dai toni molto epicheggianti e suddiviso in tre trilogie. Nel 2004 la band (con una nuova formazione: Mark Shelton accompagnato da Cory Christner alla batteria e Harvey Patrick al basso) ha intrapreso un tour, denominato Road of Kings , che ha toccato Germania, Italia e Grecia , e successivamente si è messa a lavorare a un nuovo album. Il nuovo disco, dal titolo Voyager è uscito nel 2008 per l’italiana My Graveyard Productions , che ha portato la band al Play it Loud Festival dello stesso anno, garantendole un posto da headliner.