Il disco, pubblicato nell’aprile 1992 e prodotto da Caldato, è caratterizzato dall’ennesimo radicale cambiamento di genere, stile e mentalità. Innanzitutto, dei venti brani che compongono l’album, quelli davvero hip hop si contano sulle dita di una mano; nella restante parte dell’album, si passa velocemente dal jazz al funk , dall’ hardcore al rock alternativo , in una distesa multicolore di suoni e grooves che infondono al disco grande ecletticità e sperimentalismo. Brani come Pass the Mic (buon successo nei locali dance ) e So What’cha Want (92º posto nelle classifiche statunitensi), dove è la potenza delle parole a incidere maggiormente, si alternano a pezzi (semi) strumentali, dove il basso di Yauch e le tastiere di Money Mark – alias Mark Nishita – rivestono un ruolo preminente. Non scompaiono comunque i campionamenti, che talvolta esercitano la parte di protagonisti come in Something’s Got to Give , dove la risata malefica che ricorre in continuazione, nata da un’originale Smile Machine acquistata da Horovitz nell’ 89 , conferisce al brano un’atmosfera di misteriosa e indecifrabile spiritualità.
Il disco, pubblicato nell’aprile 1992 e prodotto da Caldato, è
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