I Grave Digger rimarranno fuori dalle scene fino al 1993 che segna il loro ritorno in grande stile con l’album The Reaper . Questa pubblicazione, insieme a quella del Mini-CD Symphony of Death , riporta la band al meritato successo. Il successivo Heart of Darkness lancia il gruppo nel mercato internazionale. I Grave Digger abbandonano le solite tematiche nei tre album che vanno dal 1996 al 1999 dedicandosi alla storia medievale e narrando rispettivamente la storia della Scozia , dei Cavalieri Templari e di Re Artù negli album Tunes of War , Knights of the Cross e Excalibur . Questo trittico regala al combo teutonico fama internazionale e un gran numero di fan. Alla fine del 2000 lo storico chitarrista della band Uwe Lulis decide di abbandonare il gruppo, sembra che sui Grave Digger debba calare ancora una volta il sipario, ma viene ingaggiato Manni Schmidt (ex- Rage ) che dà nuova linfa e creatività alla band. Esce così nel 2001 The Grave Digger che segna il ritorno alle tematiche classiche della band ispirato ad alcuni racconti di Edgar Allan Poe . L’anno successivo danno alle stampe il loro primo live Tunes of Wacken registrato all’ omonimo festival . I due successivi album sono invece un ritorno alle tematiche storiche. Rheingold si occupa della saga L’anello dei Nibelunghi mentre The Last Supper tratta la tradizione cristiana. Dopo 25 anni di attività i Grave Digger sfornano un altro live registrato a San Paolo , che rappresenta i loro 25 anni di carriera, il doppio album live 25 to Live .
I Grave Digger rimarranno fuori dalle scene fino al 1993 che segna il
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